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Nonostante il cambiamento porti sempre un certo scompiglio, mettiamoci il cuore in pace ed abituiamoci a vedere i nostri vecchi termosifoni accessoriati con i moderni ripartitori di calorie.
Sono piccoli ma all'interno nascondono un condensato di tecnologia elettronica da far invidia a molti apparecchi domestici: innanzi tutto i modelli attuali sono dotati di due sonde, una rivolta verso il radiatore e l'altra verso l'ambiente della stanza, poi sono dotati di memoria per mantenere le letture di periodi precedenti ed infine di trasmettitore radio per inviare ad un antenna centrale le letture rilevate.
Chiaramente tutti i ripartitori (o se vogliamo contabilizzatori indiretti) sono anche in grado di capire se qualcuno cerca di manometterli grazie a micro contatti che segnalano l'apertura dell'involucro dell'apparecchio e sono in grado di segnalare in tempo reale malfunzionamenti o tentativi di scasso.Il posizionamento sul radiatore dipende dalla marca e dal modello ma indicativamente il fulcro dell'apparecchio si trova orizzontalmente al centro e verticalmente in alto tra il 66% ed il 75% dell'altezza complessiva del radiatore.
Ma come avviene la contabilizzazione? In modo molto semplice in quanto è sufficiente misurare la differenza di temperatura tra il radiatore e l'ambiente per sapere quale è il flusso unitario di energia ceduta e quindi consumata: tale valore va poi normalizzato con i parametri specifici del radiatore in questione e cioè dimensione (quindi calorie), forma, materiale, etc.. Attenzione perché in molti casi tali parametri vengono programmati sul singolo ripartitore mentre più spesso vengono rielaborati direttamente dal gestore/amministratore dello stabile in fase di suddivisione delle spese ed è quindi possibile commettere errori nell'associazione tra parametri e letture (anche se ogni singolo ripartitore è contrassegnato in modo univoco da una matricola).



 


Comments

nadia
25/10/2013 18:50

Buongiorno, ho letto un po' di articoli e di risposte a commenti e la ringrazio da subito per tutte le preziose informazioni che vi ho trovato.
Spero possa chiarirmi questi 2 dubbi rimastimi!

1) Nella brochure che ci hanno lasciato (niente spiegazioni dai tecnici!) c'è una tabella esemplificativa per mostrare come sarà la distinta dei consumi.
In essa si vede che le unità consumate per ogni calorifero dell'appartamento verranno moltiplicate per 2 diversi fattori, il primo legato al tipo di calorifero e il secondo determinato dal consumo globale del condominio.
Che lei sappia è possibile reperire da qualche parte una tabella che spieghi come il contabilizzatore considera il calorifero (ovvero per che fattore moltiplicherà il consumo?
Mi interessa saperlo perchè dei miei 4 caloriferi quello più piccolo di tutti e che sta nella stanza più piccola mostra ad oggi un consumo di 23 unità contro le 2 max 4 degli altri tre (ho 24 gradi in casa in questi giorni!)

2) Nel condominio (80 appartamenti) ci sono persone che non hanno messo le valvole. Quanto può influire questo sul moltiplicatore per così dire "condominiale" ovvero quello che sarà dato dal rapporto tra la spesa carburante e la totalità delle unità calore consumate?

Grazie mille
Nadia

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25/10/2013 19:17

Buonasera Nadia,

1) Il fattore moltiplicativo dipende dal costruttore del ripartitore ma tanto per darle una idea si tiene conto della "grandezza" del radiatore e della sua forma; la grossa differenza sta nel caso in cui i parametri siano stati programmati già sul ripartitore (e quindi le unità lette sul display sono già quelle finali) o se invece il calcolo viene fatto a posteriori, inserendo le letture in un foglio di calcolo (e quindi le unità sul display tengono solo conto della temperatura ma non della grandezza del radiatore)

2) Il fattore "condominiale" è nulla altro che il costo finale per ogni unità contabilizzata: tale costo dipende innanzitutto dalla percentuale di quota fissa che pagherete a millesimi, e poi dalle dispersioni dell'impianto termico. Se qualcuno non ha le testine termostatiche si troverà a scaldare molto e contribuirà a riscaldare gli ambienti vicini, con il risultato che questi alloggi avranno consumi altissimi, mentre i vicini di casa avranno consumi molto bassi

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